La sezione raccoglie studi, monografie e contributi scientifici dell'Avv. Mariagrazia Caruso dedicati alle principali questioni del diritto amministrativo e delle materie di competenza dello Studio. I lavori affrontano temi di particolare interesse teorico e applicativo attraverso l'analisi della normativa, della giurisprudenza e degli orientamenti più significativi della dottrina.
Le società cooperative costituiscono una particolare forma giuridica di impresa.
Il codice civile (art. 2511 - 2512) ne indica chiaramente la finalità: lo scopo principale è mutualistico in quanto la produzione di beni e servizi è destinata primariamente agli stessi soci e quindi assolvono "l'intento di fornire beni, servizi ed occasioni di lavoro direttamente ai membri dell’organizzazione a condizioni più vantaggiose di quelle che otterrebbero dal mercato".
Più specificamente la cooperativa edilizia di abitazione è una società senza scopo di lucro la cui finalità è costruire case destinate ai propri soci; tra gli altri scopi, oltre alla costruzione, possono esserci anche la ristrutturazione o la gestione di immobili già esistenti.
Lo strumento della perequazione, sebbene non contemplato a livello di legislazione nazionale, è stato progressivamente introdotto dalle legislazioni regionali cui è affidata la disciplina del territorio e persegue l'obiettivo di eliminare le disuguaglianze create dalla funzione pianificatoria, in particolare dalla zonizzazione e dalla localizzazione diretta degli standards, quanto meno all'interno di ambiti di trasformazione, creando le condizioni necessarie per agevolare l'accordo fra i privati proprietari delle aree incluse in essi e promuovere l'iniziativa privata.
La Corte Costituzionale con la sentenza del 17/07/2017, n. 209 dichiarando la inammissibilità della questione sollevata sul D. 78/2010 in relazione ad un caso di immobili siti in Roma di proprietà della Rai ha confermato la legittimità nel nostro ordinamento dell’istituto della perequazione urbanistica: per la Consulta, infatti, il modello privatistico e consensuale dell'accordo tra privato e Comune previsto dal decreto consente di promuovere qualsiasi tipo di equilibrio e di prelievo da parte dell'ente locale.