Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha accolto l’appello proposto da un militare avverso il diniego del riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di una patologia depressiva insorta dopo missioni operative all’estero.
La vicenda riguardava un Caporal Maggiore dell’Esercito che aveva partecipato a missioni militari in Bosnia e Kosovo, in contesti caratterizzati da eventi stressanti e condizioni operative particolarmente gravose.
L’Amministrazione della Difesa aveva negato il riconoscimento della causa di servizio aderendo ai pareri del Comitato di verifica per le cause di servizio, secondo cui la patologia avrebbe avuto natura prevalentemente soggettiva e costituzionale.
Il CGARS ha invece ritenuto fondate le censure del ricorrente, osservando che:
- il Comitato non aveva adeguatamente considerato la documentazione medica specialistica prodotta dall’interessato;
- le missioni operative all’estero avevano esposto il militare a condizioni di forte stress psico-fisico;
- la patologia risultava assente al momento dell’arruolamento;
- gli eventi di servizio avevano avuto quantomeno efficacia concausale determinante nell’insorgenza della malattia.
Particolare rilievo assume il principio affermato dal Consiglio secondo cui anche patologie a componente predisponente possono essere riconosciute dipendenti da causa di servizio quando eventi lavorativi stressanti abbiano inciso in modo efficiente e determinante sull’equilibrio neuro-psichico del soggetto.
La decisione ha quindi annullato il diniego ministeriale, accogliendo integralmente l’appello del militare e compensando le spese di giudizio in considerazione della particolarità della controversia.











