Chiama
Dove Siamo

La Corte di Cassazione è intervenuta in materia di responsabilità per danni da infiltrazioni provenienti da immobile sovrastante, con particolare riferimento ai rapporti tra nudo proprietario, usufruttuario e custodia del bene.

La controversia riguardava i danni subiti da un appartamento sito in Mascalucia a causa di infiltrazioni d’acqua provenienti dall’immobile soprastante e dal balcone dell’unità confinante.

La Suprema Corte ha ribadito il principio secondo cui la responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 c.c. grava sul soggetto che abbia il concreto potere di controllo e gestione del bene, indipendentemente dalla titolarità formale del diritto di proprietà.

In particolare, la Cassazione ha evidenziato che:

  • ove l’immobile sia nella disponibilità dell’usufruttuario, quest’ultimo risponde quale custode;
  • il nudo proprietario non può essere chiamato automaticamente a rispondere dei danni derivanti dalla mancata manutenzione ordinaria;
  • ai fini dell’individuazione del responsabile assume rilievo il concreto rapporto con la cosa e non il mero titolo dominicale.

La Corte ha inoltre precisato che il giudice di merito può utilizzare, nel successivo giudizio a cognizione piena, le risultanze della consulenza tecnica svolta nel procedimento cautelare ante causam, trattandosi di elementi istruttori liberamente valutabili.

Per tali ragioni la Cassazione ha accolto uno dei motivi di ricorso, cassando la sentenza della Corte d’Appello di Catania con rinvio per un nuovo esame della controversia.

scarica la sentenza

Corte Suprema Cassazione Presidenza Consiglio dei ministri European Court of Human Rights Ministero della Giustizia Ordini degli Avvocati di Catania Consiglio nazionale Forense
Studio Legale Avvocato Caruso - P.Iva 03245870872 - Via Dalmazia, 57 Catania - Privacy - Cookie - Aggiorna le tue preferenze di tracciamento