Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha accolto parzialmente il ricorso per ottemperanza promosso contro il Comune di Motta Sant’Anastasia in materia di abusivismo edilizio ed esecuzione del giudicato amministrativo.
La vicenda trae origine da un’ordinanza comunale di demolizione relativa a lavori eseguiti su un immobile privato, comprendenti opere di ristrutturazione al secondo piano e la realizzazione di una quarta elevazione fuori terra.
Con precedente decisione resa in sede di ricorso straordinario, il CGARS aveva già stabilito che le opere eseguite al secondo piano integravano interventi di manutenzione non soggetti a concessione edilizia, disponendo pertanto l’annullamento parziale dell’ordine di demolizione.
Nonostante il giudicato formatosi sul punto, il Comune aveva continuato a subordinare l’esclusione delle opere dalla demolizione alla produzione di ulteriore documentazione tecnica da parte della proprietaria.
Il CGARS ha quindi affermato che:
- il giudicato amministrativo produce un effetto conformativo vincolante per l’Amministrazione;
- il Comune non può rimettere in discussione accertamenti ormai definitivi;
- le richieste istruttorie ulteriori costituiscono violazione del giudicato già formatosi.
Per tali ragioni il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha:
- accertato l’inottemperanza del Comune;
- dichiarato la nullità parziale dell’ordinanza di demolizione;
- ordinato l’esclusione definitiva delle opere del secondo piano dall’ordine demolitorio.scarica la sentenza











