Il TAR Lazio ha accolto il ricorso proposto contro il provvedimento con cui il Ministero della Difesa aveva dichiarato non idoneo un candidato al concorso per Volontari in ferma prefissata quadriennale a causa della presenza di un tatuaggio al polso destro.
Il Tribunale ha chiarito che la presenza di un tatuaggio non può costituire causa automatica di esclusione dai concorsi militari, essendo necessario verificare in concreto se, per sede o natura, esso sia:
- deturpante;
- contrario al decoro dell’uniforme;
- indice di personalità anomala.
Nel caso esaminato, il TAR ha rilevato che l’Amministrazione si era limitata a richiamare genericamente la presenza del tatuaggio senza spiegare adeguatamente le ragioni della ritenuta incompatibilità con il servizio militare.
Per tali motivi il ricorso è stato accolto con conseguente annullamento del provvedimento di esclusione.











